A Palo del Colle nasce “Dalla regia ci dicono… Puglia”, il format ideato da Alessandra Savino, curato da Antonella Gaeta e sostenuto dal Comune, che il 24 aprile 2026 si inaugura con Pippo Mezzapesa. La scelta ha una sua esattezza: per interrogare un cinema che dalla provincia ha tratto una lingua, una misura morale e … Continua a leggere Pippo Mezzapesa: la provincia come forma del destino
Se per sorridere abbiamo ancora bisogno del compagno Chaplin
C’è un modo superficiale di guardare Chaplin: pensarlo come il genio del muto, il maestro assoluto della pantomima, l’artista che ha fatto del silenzio un linguaggio universale. E poi c’è il modo più esatto, e più complesso: riconoscere che quel silenzio, in Chaplin, non è mai davvero muto, perché è già abitato da una musica … Continua a leggere Se per sorridere abbiamo ancora bisogno del compagno Chaplin
Ascoltiamo Anna Foa
Oggi, 21 aprile 2026, alla Libreria Laterza di Bari si presenta Mai più, il saggio di Anna Foa (Laterza, 2026). Mentre la ascolto penso a due cose che non stanno insieme per caso. La prima: il 21 aprile 1945 Bologna è liberata. La seconda: ascoltando Anna Foa, oggi, mi sento liberata anch’io. Non è una … Continua a leggere Ascoltiamo Anna Foa
Flusso: quando l’età adulta è il naufragio dell’infanzia (in)felice
C’è una soglia oltre la quale la drammaturgia contemporanea non può più limitarsi a rappresentare la crisi del soggetto: deve assumerne il collasso come propria stessa condizione formale. Flusso di Christian Di Furia si colloca precisamente in questo punto. Siamo oltre la frammentazione in sé, oltre il monologare infranto come formula ormai acquisita. Qui c’è … Continua a leggere Flusso: quando l’età adulta è il naufragio dell’infanzia (in)felice
Lino Guanciale: la scena cura la polis
Antonietta Curci propone la laurea honoris causa in Psicologia per Lino Guanciale. E il teatro entra, finalmente, dove merita: nello spazio istituzionale della formazione. All’Università di Bari, l’incontro “Il Teatro (mi) fa bene” diventa l’occasione per riconoscere nell’attore non una celebrità da omaggiare, ma un intellettuale della scena. Reduce dalla toccante interpretazione di Mario Tobino … Continua a leggere Lino Guanciale: la scena cura la polis
…Che Dio perdona a tutti: dorotei, devoti e dannati
… Che Dio perdona a tutti! (2026) di Pierfrancesco Diliberto (in arte Pif) è un film che si annuncia dal suono. Si apre con Nel cor più non mi sento di Paisiello, passa per il Valzer postumo in la minore B 150 di Chopin, per il Träumerei di Schumann suonato da Martha Argerich, arriva fino … Continua a leggere …Che Dio perdona a tutti: dorotei, devoti e dannati
A Carlo
Carlo Cecchi non era scontroso. Non era umbratile e nemmeno ondivago. Che fatica scrivere di lui al passato. Già me lo immagino sorridere sornione con la sigaretta tra le labbra sottili. "Irene…". Ricomincio, ricomincio. Carlo Cecchi non è scontroso. Non è umbratile e nemmeno ondivago. Carlo Cecchi mi ha insegnato che non bisogna dare agli … Continua a leggere A Carlo
6 dicembre 2025: l’omaggio a Gian Maria Volonté a 31 dalla morte con il film rimosso di de Bosio
Chi è il vero terrorista? Il 6 dicembre a spazio SCENA a Roma l'omaggio a Volonté con il film antifascista di de Bosio Sabato 6 dicembre alle ore 18 a Spazio SCENA (Roma), un evento speciale ha reso omaggio a Gian Maria Volonté a trentuno anni dalla sua morte, avvenuta sul set del film Lo … Continua a leggere 6 dicembre 2025: l’omaggio a Gian Maria Volonté a 31 dalla morte con il film rimosso di de Bosio
Sulle rotte di Edgar Allan Poe: la Ballata di Dan tra mito e migrazione
La domanda che attraversa La ballata di Dan non appartiene a un manifesto estetico né a un progetto teorico preesistente: arriva alla fine del concerto, pronunciata da Franco Piersanti con un’emozione che non tenta di controllare. È il 20 novembre 2025, al Teatro Abeliano di Bari, al termine della prima esecuzione assoluta di un lavoro … Continua a leggere Sulle rotte di Edgar Allan Poe: la Ballata di Dan tra mito e migrazione
Il teatro prodigioso di Enrico Ianniello
Quando nel 2015 La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin uscì per Feltrinelli, il suo successo non fu casuale: la capacità di Enrico Ianniello di costruire un personaggio radicato in un territorio preciso (l’Irpinia dell’“osso pezzillo d’Italia”) e di dotarlo di una lingua autonoma, il fischiabolario, rappresentava un intervento significativo nel panorama narrativo italiano. Una lingua … Continua a leggere Il teatro prodigioso di Enrico Ianniello
