Chiostri e Inchiostri: la Costituzione eretica di Lino Guanciale

Lino Guanciale chiude la settima edizione di Chiostri e Inchiostri leggendo la Costituzione. Semplicemente. Ed è proprio questa semplicità, mentre intorno alla Carta si moltiplicano riletture interessate, revisioni più o meno confessabili e appropriazioni retoriche, a restituire alla scena il suo significato politico: educare una comunità senza trattarla come un pubblico da conquistare o imbonire. … Continua a leggere Chiostri e Inchiostri: la Costituzione eretica di Lino Guanciale

Soldato Peter: hanno preso anche la mare

Tra i pregevoli film presentati in concorso alla XVII edizione del DRIFFest – Del Racconto, il Film, proponiamo Soldato Peter (2023). È anche l’occasione per ricordare uno degli spazi culturali realmente inclusivi e aperti che attraversano Bari e il suo territorio, portando il cinema nelle piazze e nei luoghi in cui la comunità si costruisce … Continua a leggere Soldato Peter: hanno preso anche la mare

Vita mia di Edoardo Winspeare: la memoria rimossa del Novecento

Tra i pregevoli film presentati in concorso alla XVII edizione del DRIFFest – Del Racconto, il Film, proponiamo Vita mia (2026). È anche l’occasione per ricordare uno degli spazi culturali realmente inclusivi e aperti che attraversano Bari e il suo territorio, portando il cinema nelle piazze e nei luoghi in cui la comunità si costruisce … Continua a leggere Vita mia di Edoardo Winspeare: la memoria rimossa del Novecento

Pippo Mezzapesa: la provincia come forma del destino

A Palo del Colle nasce “Dalla regia ci dicono… Puglia”, il format ideato da Alessandra Savino, curato da Antonella Gaeta e sostenuto dal Comune, che il 24 aprile 2026 si inaugura con Pippo Mezzapesa. La scelta ha una sua esattezza: per interrogare un cinema che dalla provincia ha tratto una lingua, una misura morale e … Continua a leggere Pippo Mezzapesa: la provincia come forma del destino

Se per sorridere abbiamo ancora bisogno del compagno Chaplin

C’è un modo superficiale di guardare Chaplin: pensarlo come il genio del muto, il maestro assoluto della pantomima, l’artista che ha fatto del silenzio un linguaggio universale. E poi c’è il modo più esatto, e più complesso: riconoscere che quel silenzio, in Chaplin, non è mai davvero muto, perché è già abitato da una musica … Continua a leggere Se per sorridere abbiamo ancora bisogno del compagno Chaplin

Ascoltiamo Anna Foa

Oggi, 21 aprile 2026, alla Libreria Laterza di Bari si presenta Mai più, il saggio di Anna Foa (Laterza, 2026). Mentre la ascolto penso a due cose che non stanno insieme per caso. La prima: il 21 aprile 1945 Bologna è liberata. La seconda: ascoltando Anna Foa, oggi, mi sento liberata anch’io. Non è una … Continua a leggere Ascoltiamo Anna Foa

Flusso: quando l’età adulta è il naufragio dell’infanzia (in)felice

C’è una soglia oltre la quale la drammaturgia contemporanea non può più limitarsi a rappresentare la crisi del soggetto: deve assumerne il collasso come propria stessa condizione formale. Flusso di Christian Di Furia si colloca precisamente in questo punto. Siamo oltre la frammentazione in sé, oltre il monologare infranto come formula ormai acquisita. Qui c’è … Continua a leggere Flusso: quando l’età adulta è il naufragio dell’infanzia (in)felice

Lino Guanciale: la scena cura la polis

Antonietta Curci propone la laurea honoris causa in Psicologia per Lino Guanciale. E il teatro entra, finalmente, dove merita: nello spazio istituzionale della formazione. All’Università di Bari, l’incontro “Il Teatro (mi) fa bene” diventa l’occasione per riconoscere nell’attore non una celebrità da omaggiare, ma un intellettuale della scena. Reduce dalla toccante interpretazione di Mario Tobino … Continua a leggere Lino Guanciale: la scena cura la polis

…Che Dio perdona a tutti: dorotei, devoti e dannati

… Che Dio perdona a tutti! (2026) di Pierfrancesco Diliberto (in arte Pif) è un film che si annuncia dal suono. Si apre con Nel cor più non mi sento di Paisiello, passa per il Valzer postumo in la minore B 150 di Chopin, per il Träumerei di Schumann suonato da Martha Argerich, arriva fino … Continua a leggere …Che Dio perdona a tutti: dorotei, devoti e dannati

A Carlo

Carlo Cecchi non era scontroso. Non era umbratile e nemmeno ondivago. Che fatica scrivere di lui al passato. Già me lo immagino sorridere sornione con la sigaretta tra le labbra sottili. "Irene…". Ricomincio, ricomincio. Carlo Cecchi non è scontroso. Non è umbratile e nemmeno ondivago. Carlo Cecchi mi ha insegnato che non bisogna dare agli … Continua a leggere A Carlo