Pippo Mezzapesa: la provincia come forma del destino

A Palo del Colle nasce “Dalla regia ci dicono… Puglia”, il format ideato da Alessandra Savino, curato da Antonella Gaeta e sostenuto dal Comune, che il 24 aprile 2026 si inaugura con Pippo Mezzapesa. La scelta ha una sua esattezza: per interrogare un cinema che dalla provincia ha tratto una lingua, una misura morale e … Continua a leggere Pippo Mezzapesa: la provincia come forma del destino

Flusso: quando l’età adulta è il naufragio dell’infanzia (in)felice

C’è una soglia oltre la quale la drammaturgia contemporanea non può più limitarsi a rappresentare la crisi del soggetto: deve assumerne il collasso come propria stessa condizione formale. Flusso di Christian Di Furia si colloca precisamente in questo punto. Siamo oltre la frammentazione in sé, oltre il monologare infranto come formula ormai acquisita. Qui c’è … Continua a leggere Flusso: quando l’età adulta è il naufragio dell’infanzia (in)felice

Lino Guanciale: la scena cura la polis

Antonietta Curci propone la laurea honoris causa in Psicologia per Lino Guanciale. E il teatro entra, finalmente, dove merita: nello spazio istituzionale della formazione. All’Università di Bari, l’incontro “Il Teatro (mi) fa bene” diventa l’occasione per riconoscere nell’attore non una celebrità da omaggiare, ma un intellettuale della scena. Reduce dalla toccante interpretazione di Mario Tobino … Continua a leggere Lino Guanciale: la scena cura la polis

…Che Dio perdona a tutti: dorotei, devoti e dannati

… Che Dio perdona a tutti! (2026) di Pierfrancesco Diliberto (in arte Pif) è un film che si annuncia dal suono. Si apre con Nel cor più non mi sento di Paisiello, passa per il Valzer postumo in la minore B 150 di Chopin, per il Träumerei di Schumann suonato da Martha Argerich, arriva fino … Continua a leggere …Che Dio perdona a tutti: dorotei, devoti e dannati

A Carlo

Carlo Cecchi non era scontroso. Non era umbratile e nemmeno ondivago. Che fatica scrivere di lui al passato. Già me lo immagino sorridere sornione con la sigaretta tra le labbra sottili. "Irene…". Ricomincio, ricomincio. Carlo Cecchi non è scontroso. Non è umbratile e nemmeno ondivago. Carlo Cecchi mi ha insegnato che non bisogna dare agli … Continua a leggere A Carlo

6 dicembre 2025: l’omaggio a Gian Maria Volonté a 31 dalla morte con il film rimosso di de Bosio

Chi è il vero terrorista? Il 6 dicembre a spazio SCENA a Roma l'omaggio a Volonté con il film antifascista di de Bosio Sabato 6 dicembre alle ore 18 a Spazio SCENA (Roma), un evento speciale ha reso omaggio a Gian Maria Volonté a trentuno anni dalla sua morte, avvenuta sul set del film Lo … Continua a leggere 6 dicembre 2025: l’omaggio a Gian Maria Volonté a 31 dalla morte con il film rimosso di de Bosio

Il teatro prodigioso di Enrico Ianniello

Quando nel 2015 La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin uscì per Feltrinelli, il suo successo non fu casuale: la capacità di Enrico Ianniello di costruire un personaggio radicato in un territorio preciso (l’Irpinia dell’“osso pezzillo d’Italia”) e di dotarlo di una lingua autonoma, il fischiabolario, rappresentava un intervento significativo nel panorama narrativo italiano. Una lingua … Continua a leggere Il teatro prodigioso di Enrico Ianniello

Who’s afraid of Anna Magnani?

Anna, esordio alla regia di Monica Guerritore (2025), è stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2025 nella sezione Grand Public, in sala dal 6 novembre 2025. Mi capirà Edward Albee se per scrivere di Anna, il film che Monica Guerritore ha mirabilmente prodotto, diretto e interpretato, mi permetto di citare in modo … Continua a leggere Who’s afraid of Anna Magnani?

Breve storia del K-Pop: il saggio di Ivan Canu per scoprire il fenomeno

Con Breve storia del K-Pop (Salani 2024) Ivan Canu (illustratore, art director) si propone di far conoscere vari aspetti della Corea del Sud attraverso il fenomeno musicale K-pop e l’evoluzione della korean wave (o hallyu) con particolare riferimento agli anni 2000. Nell’introduzione l’autore, mediante due aneddoti (l'ultimo riguarda il suo primo concerto agli iDays di … Continua a leggere Breve storia del K-Pop: il saggio di Ivan Canu per scoprire il fenomeno

Parthenope: le belle sirene del patriarcato made in Italy

Su Parthenope di Paolo Sorrentino hanno scritto praticamente tutte e tutti: è il fenomeno cinematografico del momento (almeno così lo si definisce). E, in effetti, è esattamente questo: un prodotto della cultura italiana borghese di destra e, come già succedeva ne La grande bellezza (2013), il regista cita Céline, giusto per strizzare meglio l’occhio ai nostalgici e … Continua a leggere Parthenope: le belle sirene del patriarcato made in Italy