Una festa tra noi e i morti: Eschilo secondo Anagoor

Traduzione o tradimento? È un problema eterno e insoluto, fa tremare i polsi a qualsiasi traduttore: e questo, questo pensiero che sta magari tutto in una parola o in un modo di dire che ha senso solo nella lingua originale, questa struttura che canta e risuona sola nella sintassi originale, come posso farla vivere e … Continua a leggere Una festa tra noi e i morti: Eschilo secondo Anagoor

Alfredino, laggiù: quando cademmo nel pozzo delle nostre incoscienze

Ogni autore, se è autore, individua i propri temi e questi emergono, se una poetica c’è, nelle sue opere. Altrimenti è inutile parlare di romanzi e letteratura, parliamo di esercizi di stile (quando lo stile c’è) e mettiamoci pure in posa per la pausa pubblicitaria. Enrico Ianniello ha avuto subito i temi e lo stile, … Continua a leggere Alfredino, laggiù: quando cademmo nel pozzo delle nostre incoscienze

Appunti e punti interrogativi su Autoritratto con pianoforte russo di Wolf Wondratschek

Poetry is the shadow cast by our streetlight imaginationsLawrence Ferlinghetti Autoritratto con pianoforte russo di Wolf Wondratschek (Voland, 2021) è un punto interrogativo che si impone ad ogni pagina, per frammenti e per interi. Il primo quesito, posto nello spazio bianco dove di solito si possono trovare anche le dediche degli autori agli amici, ai … Continua a leggere Appunti e punti interrogativi su Autoritratto con pianoforte russo di Wolf Wondratschek

Ricordando Dante Della Terza

            Honoring the Past, Embracing the Future, mi piace cominciare il ricordo di Dante Della Terza con il titolo di un percorso transdisciplinare adottato dalle classi in cui insegno letteratura italiana. È un invito al recupero e alla valorizzazione delle radici che simboleggiano la chiave interpretativa per abbracciare il futuro.             La sintonia con alcune … Continua a leggere Ricordando Dante Della Terza

Enrico Terrinoni: Chi ha paura dei classici (e della realtà)?

La forma è il contenuto e viceversa. Lo scrivo in premessa perché per dire del saggio di Enrico Terrinoni “Chi ha paura dei classici?” è necessario farlo: questo libricino blu edito da Cronopio nel 2020 è uno stream of consciousness di tipo saggistico (niente capitoli e nessun paragrafo, solo pagine che fluttuano rapide e precise) … Continua a leggere Enrico Terrinoni: Chi ha paura dei classici (e della realtà)?

Odissea di Nikos Kazantzakis: dal Novecento emerge il canto della dissoluzione

La più grande sconfitta del Novecento coincide con la più grande e liberatoria scoperta: la presa di coscienza della frantumazione dell’io. Una presa di coscienza dolorosa come testimonia il verso fulminante di Ungaretti o la prosa inafferrabile di Joyce, ma non priva di un desiderio potente di luce, non priva di una fame sana di … Continua a leggere Odissea di Nikos Kazantzakis: dal Novecento emerge il canto della dissoluzione

Il rasoio trascendentale di Enzo Moscato nei racconti di Archeologia del sangue (1948-1961)

La polaroid del 1999 di Patrizio Esposito che satura in azzurro la copertina di Archeologia del sangue (1948-1961) di Enzo Moscato (Edizioni Cronopio, 2020) sussume il senso della raccolta di racconti nel profilo di due finestre sovrastate da un balcone che si affacciano (e si gettano) su un panorama vago e lattiginoso, in-definito, potremmo dire … Continua a leggere Il rasoio trascendentale di Enzo Moscato nei racconti di Archeologia del sangue (1948-1961)

Resta ancora un po’: il pretesto di un viaggio on the road per dare pace ai fantasmi

Ci sono storie che ruotano su se stesse, senza mai davvero raggiungere una acme. La catarsi è negata o arriva in sordina ed è come se non potesse mai davvero spostare gli accenti nella metrica incoerente delle esistenze. Ghila Piattelli gestisce i personaggi del suo romanzo d'esordio Resta ancora un po' (Giuntina, 2020) lasciandoli precipitare … Continua a leggere Resta ancora un po’: il pretesto di un viaggio on the road per dare pace ai fantasmi

Forse mio padre: Laura Forti inventa il ritorno dell’amore

«Diciamo quindi che l'idea di eterno ritorno indica una prospettiva nella quale le cose appaiono in maniera diversa da come noi le conosciamo: appaiono prive della circostanza attenuante della loro fugacità. Questa circostanza attenuante ci impedisce infatti di pronunciare qualsiasi verdetto. Si può condannare ciò che è effimero? La luce rossastra del tramonto illumina ogni … Continua a leggere Forse mio padre: Laura Forti inventa il ritorno dell’amore

La leggenda del poeta bevitore

È morto ieri per complicazioni polmonari in un ospedale della cittadina californiana di San Diego lo scrittore americano di origine tedesca Charles Bukowski. Bukowski conobbe una vasta notorietà nella seconda metà degli Anni ‘70 con la pubblicazione in Europa di varie raccolte di racconti, tra cui la più celebre resta senz'altro Storie di ordinaria follia. … Continua a leggere La leggenda del poeta bevitore