1992-2022. “Caro Giovanni Falcone,” la lettera di Carmen Manicone per non dimenticare

“Le Università per la legalità” è un bando della Fondazione Falcone giunto alla V Edizione nel 2021. L’Università degli Studi di Bari vi partecipa per la prima volta quest’anno con il progetto “Possiamo sempre fare qualcosa: itinerari didattici per la legalità” a cura di Irene Gianeselli (dottoranda in Scienze delle Relazioni Umane) con il coordinamento scientifico di Loredana Perla (docente di Pedagogia Generale). “Caro Giovanni Falcone,” è la prima fase del progetto che coinvolge alcune studentesse del corso di Scienze dell’Educazione e della Formazione.

Alla lotta contro la mafia,
A Giovanni Falcone, 
A Francesca Morvillo,
A Paolo Borsellino,
A Rocco Dicillo,
A Vito Schifani,
Ad Antonio Montinaro,
Ad Agostino Catalano,
A Walter Cosina,
A Vincenzo Li Muli,
A Claudio Traina,
Ad Emanuela Loi
A tutte le vittime della mafia,
a tutti coloro i quali hanno sacrificato la loro vita per combattere la criminalità organizzata.
Sono Carmela Manicone, studentessa di Scienze dell’Educazione e della Formazione all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, ho 24 anni e scrivo il 23 maggio 2022 per non dimenticare.
E questo 23 non è solo una data: è anche il numero delle vittime ferite dalla bomba che colpì la A29 proprio quel 23 maggio 1992 alle ore 17:57.
Nessuno di noi deve dimenticare questi nomi e quel giorno. Dobbiamo ricordare, ogni volta, persone, numeri e fatti e, soprattutto, dobbiamo far sapere alle generazioni che verranno che cosa è accaduto e perché.

Caro Giovanni Falcone,
il mio lavoro sarà quello di educatrice professionale all’interno delle carceri.
La mia passione è sempre stata quella di aiutare la parte della società più fragile e guidarla verso l’esaltazione delle potenzialità che ciascuno di noi possiede. Voglio che i ragazzi che hanno perso la bussola, o che sono stati lasciati soli, imparino a guardare la vita scoprendo la giustizia e la bellezza.
Caro Giovanni Falcone e caro Paolo Borsellino,
che avete lottato contro Cosa Nostra, parlerò di voi e del vostro esempio ai miei educandi quando dovrò aiutarli a scegliere la strada della giustizia e della legalità: la strada del “sano e giusto”. Sarà su questa strada che li porterò alla realizzazione del proprio sé in maniera onesta, seguendo i propri obiettivi e potenziando i propri talenti, in modo tale che si allontanino dalla corruzione della società e non si facciano influenzare da fattori distorsivi che inizialmente attraggono, ma poi fanno sprofondare nel marcio come il denaro sporco e facile, come la criminalità, come la mafia a tutti i livelli.
Ai miei educandi farò conoscere fatti e nomi, soprattutto i nomi delle vittime che si sono battute per il loro lavoro e per il nostro Paese scegliendo di agire con lealtà e professionalità per sconfiggere la corruzione.
“Possiamo sempre fare qualcosa” dicevi tu, Giovanni Falcone. Sì, possiamo sempre fare qualcosa per cambiare, ma per iniziare, tutti noi dobbiamo conoscere la storia e dobbiamo trasmetterla spiegando i fatti accaduti per quello che sono, non tralasciando e non nascondendo nessun elemento: solo così le future generazioni potranno comprendere e scegliere.
“Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”.
Caro Paolo Borsellino, avevi ragione e noi ci impegneremo per formare generazioni con sani princìpi ed educarle al buono, guidandole verso la fioritura dei loro talenti, in modo tale che possano poi tramandare i giusti valori di generazione in generazione, quando anche noi, che oggi abbiamo vent’anni, non ci saremo più.
“La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine” dicevi ancora tu, Giovanni Falcone.
Queste parole conservano la speranza che noi, soggetti e cittadini, siamo parte di una società che dovrebbe confrontarsi e vivere con gli altri in maniera civile, sicura e rispettosa. È la stessa speranza che, da giovani, riponiamo nel futuro e nei futuri giovani con l’augurio che possano sempre scegliere di studiare, di conoscere, di vivere, di far emergere le proprie potenzialità e di agire nel modo giusto per poter cambiare questo mondo.
Possiamo sempre fare qualcosa, sì, e per farlo, non dobbiamo dimenticare e abbiamo il diritto di sognare e di impegnarci per un mondo migliore.

CARMEN MANICONE

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