Letizia Cobaltini, Polytropon, PPP

Piccolo Prosimetro della Provvisorietà_Gente

Car* voi che ci leggete, da giorni siamo al lavoro per proporvi nuovi incontri, nuovi viaggi. Siamo al lavoro alla ricerca di parole sincere e oneste, di storie e persone che con il loro prezioso studio possano stare con noi, portandoci ad aprire lo sguardo, ad accogliere questo come tempo di riflessione attiva e creativa.

Così abbiamo pensato a questa rubrica: PPP – Piccolo Prosimetro della Provvisorietà.

Per noi, ha valore di una chiamata alla Poesia.

Aspettiamo le vostre parole (potete scriverci via mail o sui social).

La Redazione di Polytropon Magazine

La poesia per me serve a tenere la luce accesa sulle contraddizioni, a cercare un senso, una verità, a dare un segnale. Scrivendo Gente pensavo alla moltitudine solitaria che ha smania di vivere mentre sgretola l’essenza della propria identità semplicemente uniformandosi agli stereotipi del progresso. Un attimo, e poi è arrivato lui. Questa poesia rappresenta l’istantanea di un corpo sociale che è stato costretto a modificare le proprie abitudini dalla quiete forzata. Molte dimensioni improvvisamente sono cambiate, non si sa se si sono rimpicciolite oppure ampliate o ancora distrutte oppure deformate.

Quanto silenzio scorre / nella bruma del mattino / leviga le membra / il tempo ingigantito / s’affioca il ruminare metallico / voci sparse toccano la strada / e, adesso, la mente risuona.

Gente che sta bene. Quanti saranno, adesso, a stare bene? Difficile dirlo. Non si tratta solo dei contagiati ma di tutti, sani e insani, che adesso vivono privi di ciò che finora sembrava assolutamente necessario.

Gente
che sta bene
mente attenta corpo
in forma
Zenzero insalata
finocchi e frutta
tacchi a spillo
e trucco.
Appena un filo

Non restare – Spostarsi

Gente
che produce.
Altezza
un metro e ottanta
barba, si barba e occhiali.
Corsa
allenamento
tre volte a settimana.
Almeno

Non aspettare – È già tardi

Gente
che sorride
solo
per un selfie.
Tutti
che fotografano
che riprendono
l’ultimo concerto
l’ultima nota

Un effetto di finta nebbia blu

Gente
col telecomando
che accende
la luce a LED
e la macchina
del caffè.
Capsule
monoporzioni
microonde

Apologia del necessario

Gente
che non sa più
del fuoco nella foresta
che non semina
e non raccoglie
che non si bagna
quando piove
che non saluta
gli alberi

Gente
sparsa e inutile
come polistirolo

La suoneria silenziosa
come la vita.

Letizia Cobaltini, Gente

DI LETIZIA COBALTINI

foto DI COPERTINA  © Inge morath

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