Si è conclusa l’edizione 2019 di «The Next Generation – Short Film Festival», il concorso di cortometraggi promosso dalla Fondazione “Pasquale Battista”, ideato e diretto dall’associazione «Alice in cammino e le arti» (direzione artistica di Tita Tummillo e Velia Polito), in partnership con Alice Area Arti Espressive, Apulia Film Commission e Accademia del Cinema Ragazzi di Enziteto.

Dopo le prime tre edizioni, che hanno rivelato nuovi e originali talenti pugliesi della macchina da presa, il progetto è diventato ancora più ambizioso: il contest si è aperto a tutti gli artisti residenti, domiciliati o nati in Italia, divenendo così una chance preziosa nel panorama nazionale dei videomaker emergenti e indipendenti, sempre più vivo e pieno di fermento.

Sono le geografie del mondo, metaforiche, fisiche e metafisiche, esplorate in ogni anfratto dell’anima e in ogni dettaglio del cuore, ad aver ispirato i quattordici finalisti della quarta edizione di «The Next Generation – Short Film Festival 2019» che si è conclusa in due serate al Cineporto di Bari.

La giuria, presieduta da Cosimo Terlizzi e formata da Beatrice FiorentinoSimone Bozzelli Annalisa Zito, ha assegnato la miglior regia a La Bête (The Beast) del regista padovano Filippo Meneghetti per “La costruzione di un mondo arcaico, in cui il paesaggio sconfina nell’indicibile. Realizzato con piena padronanza dei codici cinematografici e iconografici, attraverso l’uso di cromatismi che evocano scenari fiamminghi”.

Il premio per il miglior corto è andato a Mon Amour Mon Ami di Adriano Valerio con questa motivazione “La relazione come spazio geografico, racconta la periferia umana e illumina legami inesplorati, per riscoprire l’impossibilità di circoscrivere le forme dell’amore”.

Il premio per il miglior attore è stato assegnato a Luigi Fedele, protagonista di Noi soli di Francesco Alessandro Cogliati con la seguente motivazione “La fugacità dell’emotività giovanile nel corpo e nel viso dell’attore, sfaccettato, mobile. Anche nei silenzi. Il volto di un racconto intimo di formazione in sintonia con il respiro degli spazi”, mentre una menzione speciale è stata conferita al cortometraggio Notturno di Fabrizio Condino per “La capacità di evocare un mondo invisibile e ancestrale con una modalità istintiva e avventurosa. Spingersi verso quei confini vicini, infiniti e oscuri. Concederci la possibilità dell’imperfezione”.

Il contest The Next Generation tornerà nel 2020 con la quinta edizione.

ARTICOLO DI REDAZIONE

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